Quando si parla delle eccellenze gastronomiche di Castel San Pietro Terme, il pensiero corre immediatamente al castrato, protagonista indiscusso della tavola castellana e autentico simbolo dell’identità del territorio.
Le sue origini affondano nella tradizione della pastorizia e della transumanza che, per secoli, hanno caratterizzato queste terre. Da semplice alimento della cucina contadina, il castrato è diventato nel tempo una specialità ricercata, capace di raccontare la storia, la cultura e i valori di una comunità che ha saputo custodire e tramandare una ricetta unica, ancora oggi gelosamente preservata dai volontari della Pro Loco e dagli esperti della tradizione locale.
Ogni anno, durante il Settembre Castellano, il profumo del castrato alla griglia invade il centro cittadino, richiamando migliaia di visitatori. Nella storica Locanda Slow – la Locanda della Città – vengono proposti piatti che celebrano questa eccellenza gastronomica: dal castrato alla griglia alle preparazioni al forno e in umido, fino ai tradizionali ragù che valorizzano i sapori del territorio. Il valore culturale del castrato è stato ulteriormente riconosciuto nel 2025, quando la Sagra della Braciola ha ottenuto il prestigioso marchio nazionale “Sagra di Qualità”, assegnato da UNPLI alle manifestazioni che promuovono in modo autentico il patrimonio enogastronomico italiano. Un riconoscimento che premia non solo la qualità dell’evento, ma anche il grande lavoro dei volontari che ogni anno rendono possibile una delle manifestazioni più sentite del territorio.
Negli ultimi anni il castrato è diventato protagonista anche di incontri culturali e iniziative dedicate alla valorizzazione delle eccellenze locali, confermandosi ambasciatore della tradizione castellana ben oltre i confini comunali. Il legame tra gastronomia, storia e identità continua infatti a rappresentare uno dei punti di forza di Castel San Pietro Terme, capace di attrarre visitatori alla scoperta dei suoi sapori autentici.
Il castrato non è soltanto una specialità gastronomica: è un patrimonio collettivo che racconta il passato, valorizza il presente e guarda al futuro, mantenendo vive le radici di una comunità orgogliosa della propria storia. Un piatto che continua a unire generazioni, volontari e visitatori nel segno della convivialità e della tradizione, contribuendo a fare di Castel San Pietro Terme una delle capitali della cultura enogastronomica dell’Emilia-Romagna.
Giorgia Bertelli

