CASOLI (CH) – Ci sono tradizioni che non conobbero mai l’usura del tempo, ma che al contrario, anno dopo anno, sanno rinnovarsi con una forza emotiva capace di unire intere generazioni. Nel cuore dell’Abruzzo chietino, Casoli ha celebrato con straordinaria partecipazione l’edizione 2026 della Festa di Santa Reparata, patrona della città e punto di riferimento spirituale e culturale di tutta la comunità.
Dai solenni momenti religiosi alle vivaci rievocazioni popolari, dai colori dei costumi d’epoca all’esplosione di luci, musica e fuochi d’artificio, la manifestazione ha richiamato nel borgo migliaia di visitatori, turisti e paesani rientrati appositamente per l’occasione.

Il fascino senza tempo della sfilata dei “Canestri” e dei Carri Donativi
Il momento più autentico, viscerale e fotografato delle festività resta, come da tradizione, la solenne e variopinta sfilata dei Carri Donativi e delle conche tradizionali (i canestri).
Un vero e proprio spettacolo di folklore e devozione popolare: centinaia di figuranti abbigliati con i preziosi abiti della tradizione abruzzese hanno sfilato per le vie del centro storico portando sul capo i classici recipienti di rame ricolmi dei prodotti della terra — dal grano ai dolci tipici, dal vino all’olio d’oliva — offerti in segno di gratitudine e devozione alla Santa Patrona. Un rito antico che affonda le sue radici nella civiltà contadina e che a Casoli continua a essere tramandato di padre in figlio con immenso orgoglio.

Un programma d’eccellenza: tra solennità spirituale e grande intrattenimento
L’edizione 2026 ha saputo bilanciare alla perfezione il raccoglimento della Fede con il desiderio di festa e socialità:
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I momenti religiosi: La maestosa Messa Solenne tenutasi nella Chiesa Parrocchiale e la partecipatissima Processione per le vie del borgo, accompagnata dalle note delle bande musicali e dalle confraternite locali.
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Musica e Grandi Concerti: Le piazze di Casoli sono diventate un palcoscenico a cielo aperto con l’esibizione di rinomate orchestre di fiati, complessi bandistici d’eccellenza e l’atteso concerto serale che ha fatto ballare e cantare un pubblico di tutte le età.
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Sapori e Gastronomia: Spazio anche alle tipicità culinarie dell’Alto e Medio Vastese e della Maiella orientale, con stand enogastronomici dedicati alle prelibatezze locali.

illuminate a festa, le imponenti luminarie hanno trasformato il profilo del paese in un teatro di luce, culminato con il tradizionale spettacolo pirotecnico che ha dipinto di mille colori il cielo sopra il Castello Masciantonio.
La forza di un’identità che si rinnova

La riuscita dell’edizione 2026 della Festa di Santa Reparata testimonia ancora una volta la grande vitalità del Comitato Feste, delle associazioni di volontariato e dell’intera cittadinanza di Casoli. Mantenere vive queste ricorrenze significa non soltanto preservare la memoria storica e le radici di un territorio, ma anche promuovere le bellezze paesaggistiche e monumentali di uno dei borghi più affascinanti d’Abruzzo.

L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, ma il calore, il profumo della festa e il suono delle ciaramelle risuoneranno ancora a lungo nel cuore di tutti i casolani!
di Giorgia Bertelli

