Ci sono legami che superano i confini geografici, unendo comunità lontane attraverso la storia, la memoria e il coraggio. È il caso del gemellaggio tra il comune abruzzese di Casoli (CH) e la città emiliana di Castel San Pietro Terme (BO), un patto d’amicizia indissolubile ufficializzato per celebrare una delle pagine più nobili della Resistenza italiana.
Qui l’articolo pubblicato dal Comune di Casoli in merito all’evento
Le origini: la gloriosa epopea della Brigata Maiella
Per capire il motivo di questa unione bisogna tornare all’inverno del 1943. A Casoli, ai piedi della Maiella, nasce la celebre Brigata Maiella, una delle pochissime formazioni partigiane aggregate all’Esercito Alleato e l’unica decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera.
Composta da giovani volontari abruzzesi, la Brigata non si limitò a liberare la propria terra. Risalendo l’Italia fianco a fianco con le truppe alleate (in particolare il II Corpo d’Armata Polacco), i patrioti risalirono la penisola verso nord per liberare i paesi ancora occupati dalle truppe nazifasciste.
La svolta: la liberazione e la “questione del ponte”
Nel novembre del 1944, la marcia della Brigata Maiella incrocia il destino di Castel San Pietro Terme. Il paese emiliano era un punto strategico lungo la via Emilia, duramente provato dai combattimenti e dai bombardamenti.
L’episodio simbolo di questo incontro si lega a un’infrastruttura fondamentale: il ponte sul fiume Sillaro.
Il valore strategico: Il ponte rappresentava un passaggio cruciale per garantire i rifornimenti e far avanzare i soccorsi della popolazione sfollata.
L’azione dei partigiani: I volontari della Maiella si distinsero nei combattimenti attorno al Sillaro, presidiando l’area con determinazione e impedendo l’accerchiamento della zona, contribuendo in modo decisivo alle operazioni di liberazione e messa in sicurezza del territorio.
L’eredità del ponte: Oltre al fatto storico concreto, il ponte sul Sillaro è diventato il simbolo ideale della connessione tra l’Abruzzo e l’Emilia-Romagna: una passerella reale e metaforica su cui ha camminato la libertà di entrambi i territori.
Quando e come è avvenuto il Gemellaggio
I contatti storici e le commemorazioni congiunte tra le associazioni di ex combattenti sono proseguite per decenni, finché le due amministrazioni comunali hanno deciso di formalizzare ufficialmente questo legame di fratellanza.
Il percorso istituzionale: Il gemellaggio è stato approvato dai rispettivi Consigli Comunali nei primi anni 2000, culminando nella firma del Patto di Gemellaggio nel 2010, in occasione del 65° anniversario della Liberazione.
Le cerimonie e i rinnovi: Negli anni, le delegazioni di Casoli e Castel San Pietro Terme si incontrano regolarmente ogni anno nelle date simbolo del 25 aprile e dell’autunno (ricorrenza dei combattimenti sul Sillaro), rinnovando la promessa di custodire insieme i valori della Costituzione e della Resistenza.
Oggi questo gemellaggio vive non solo nelle targhe e nei monumenti commemorativi posti su entrambe le sponde del Sillaro e nelle piazze di Casoli, ma anche negli scambi scolastici, culturali e turistici che continuano a far dialogare le due comunità.
Giorgia Bertelli

